AI per il marketing: dodici impieghi, in ordine di difficolta
25.04.2026 · 3 min
Il marketing e' l'area in cui l'AI si adotta piu' in fretta, e anche quella in cui si spreca di piu': gli strumenti si attivano in un pomeriggio, e proprio per questo se ne attivano dodici insieme senza sapere quale serviva. Ecco gli stessi dodici, ma ordinati.
Quattro che rendono quasi subito
1. Analisi di recensioni e segnalazioni
Centinaia di recensioni lette e ricondotte a una decina di temi ricorrenti, con le citazioni testuali a supporto. Nessun rischio, dato gia' vostro, e quasi sempre salta fuori qualcosa che in azienda nessuno sapeva.
2. Riuso dei contenuti che avete gia'
Un intervento registrato diventa un articolo, alcuni estratti e i testi per i canali social. Non e' produrre di piu': e' smettere di buttare via cio' che avete gia' pagato.
3. Descrizioni e schede mancanti
Il classico catalogo con migliaia di prodotti senza testo. Regola ferrea: le caratteristiche tecniche si prendono dai dati del produttore, non si fanno generare, altrimenti vi ritrovate misure inventate su pagine pubbliche.
4. Sorveglianza sui concorrenti
Controllo periodico di listini, pagine e novita', con una notifica quando qualcosa cambia. Lavoro di puro monitoraggio, che oggi o non si fa o lo fa una persona a mano.
Cinque che richiedono dati o tempo
5. Punteggio di intenzione sui contatti
Funziona se avete abbastanza storico di trattative chiuse e perse. Sotto quella soglia il punteggio riflette i vostri pregiudizi passati, ordinati meglio.
6. Personalizzazione delle pagine per settore
Stessa pagina, contenuto diverso secondo il tipo di visitatore. Richiede che abbiate davvero messaggi diversi da dire: se il contenuto cambia solo nel titolo, il visitatore se ne accorge.
7. Segmentazione e oggetti delle email
Generare varianti e provarle davvero, con un gruppo di controllo. La parte utile e' la prova, non la generazione: venti oggetti scritti bene e mai confrontati non valgono nulla.
8. Annunci a pagamento
Produzione di varianti di testo e di immagine da confrontare. Attenzione a non confondere il numero di varianti con il risultato: se il pubblico e' sbagliato, cinquanta varianti sono cinquanta modi di sbagliare.
9. Rendicontazione con commento
Il rapporto mensile con una sintesi in parole. Utile, a patto che qualcuno lo legga prima di mandarlo: il commento automatico su un dato anomalo e' il modo piu' rapido per spiegare male un problema alla direzione.
Tre da maneggiare con prudenza
10. Contatto a freddo su liste costruite automaticamente
Tecnicamente facile, e il punto in cui si fanno i danni veri. In Europa servono una base giuridica, un'informativa e una via d'uscita immediata; e il costo del fare troppo non e' il mancato appuntamento, e' il dominio aziendale che finisce nella posta indesiderata, comprese le email verso i clienti attivi.
11. Produzione di articoli in quantita'
Pubblicare molto, di per se', non porta visite: i motori valutano l'utilita' della singola pagina e la produzione seriale di contenuti senza valore aggiunto e' fra i comportamenti penalizzati. Conviene quasi sempre aggiornare cio' che avete piuttosto che aggiungere.
12. Immagini generate
Comode e gratuite quanto le foto di repertorio, con lo stesso difetto: si riconoscono. Vanno bene per illustrare un concetto, non per rappresentare il vostro prodotto, la vostra sede o le vostre persone.
Da dove partire davvero
- Prendete i primi quattro impieghi, quelli senza prerequisiti, e sceglietene uno.
- Scrivete prima il numero di partenza: quante ore costa oggi, o quante occasioni si perdono.
- Datevi sei settimane e una data in cui si decide se continuare.
- Solo dopo passate al secondo.
Non e' prudenza eccessiva: e' l'unico modo per sapere l'anno prossimo quale dei dodici ha funzionato.
Quale dei dodici conviene a voi per primo?
Tre minuti di autovalutazione e ne parliamo sui vostri numeri.
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